Extrait
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ASSOCIAZIONE ARTISTICA FRA I CVLTORI D'ARCHITETTVRA
Vittorio Graffi
ARCHITETTVRA E ARÌ DEČORAÏVE
RIVISTA D’ARIE E DI STORIA
CASA EDITRICE D’ARIE, BESTEITI E TVM MINELLI
MILANO - ROMA
ANNO III · MCMXXIV
PUBBLICAZIONE MENSILE
FASC. VIII · APRILE
CONTO CORRENTE CON LA POSTA
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CANZO – VILLA DEL COMM. MAGNI
FACCIATA ESEGUIA IN PIETRA TENERA DELLA INDUSTRIA MARMI VICENTINI
INDUSTRIA MARMI VICENTINI
SOCIETÀ ANONIMA
SEDE IN: VICENZA - VIA PORTI, 7
STABILIMENTI - SEGHERIE E CAVE DI MARMO
PROPRIE A CHIAMPO, DOMEGLIARA, CAPRINO
ASIAGO, LUSIANA, GORIZIA
SI ESEGUISCE QUALSIASI LAVORO DI ARCHITETTURA, COLONNE, SCALE MASSICCIE
ED IN LASTRE, PAVIMENTI, RIVESTIMENTI, COPERTE DA MOBILI, ECC.
ESPORTAZIONE MONDIALE
PREVENTIVI A RICHIESTA
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CASA EDITRICE D’ARTE BESTETTI E TUMMINELLI
DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE:
UGO OJETTI - LUIGI DAMI
ATLANTE
DI STORIA DELL’ARTE ITALIANA
VOLUME I: DALLE ORIGINI DELL’ARTE CRISTIANA ALLA FINE DEL TRECENTO
VOLUME II: DAL QUATTROCENTO ALLA FINE DELL’OTTOCENTO
VOLUMI IN 4° DI 150 PAGINE E 600 ILLUSTRazioni CIASCUNO
L’insegnamento della Storia dell’arte nelle scuole secondarie non potrà essere frutuoso se l’insegnante non avrà a sua disposizione un libro di testo moderno, chiarissimo e agile nella disposizione della materia, ricco d’informazioni sicure e sobriamente sistemate, e di numerose e impeccabili riproduzioni delle opere.
Tale è l’Atlante composto dai due noti scrittori d’arte, secondo il programma ministeriale.
Esso non è il solito libro di testo, arido se vuol esser breve, dannosamente verboso se vuol dilungarsi, ma un Atlante nel quale la abbondante informazione grafica è collegata in un indissolubile sistema con la concisa informazione scritta.
Rapide indicazioni inquadrano per le varie epoche le vicende della storia dell’Arte in quelle della storia generale della Civiltà. A ogni periodo d’arte, gruppo di monumenti, o grande figura d’artista è dedicato un breve e sostanziale cenno che ne indica i caratteri, le derivazioni e le connessioni. Segue una sagace scelta di riproduzioni delle opere, in modo che la fisionomia del periodo, dell’artista, della scuola appaia nei suoi lineamenti essenziali. Compendiose diciture illustrano ciascuna riproduzione e mettono in evidenza le particolarità più importanti, completando così il quadro dato dal cenno generale.
Ma il nostro libro non servirà per le scuole soltanto. Nessuna persona colta, nel rinnovato interessamento per la nostra grande arte, potrà fare a meno di questo sommario di Storia dell’Arte Italiana, di un tipo così nuovo e così saggiamente pratico.
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MATITA NAZIONALE
PRESBITERO
- DA DISEGNO -
IN 17 GRADAZIONI
Intender non la prova
chi non la prova.....
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SOMMARIO DELL’VIII° FASCICOLO - ANNO III.
RENATO BARTOCCINI: La Moschea di Murâd Aghâ, con 8 illustrazioni.
GIUSEPPE ASTORRI: Alcune forme caratteristiche dell’edilizia economica in Olanda con 24 illustrazioni.
Cronaca dei monumenti: Palermo, Napoli, Ausonia, Roma, con 2 illustrazioni (G. GIOVANNONI - C. CECCHIELLI).
Concorsi: Il concorso per il piano regolatore della spianata del Bisagno, con 12 illustrazioni. Il concorso per la sistemazione dell’Aula Consigliare del Campidoglio, con 11 illustrazioni.
Bollettino bibliografico (B. NOGARA - C. CECCHIELLI).
Commenti e Polemiche: Il congresso di Amsterdam (M. CANNIZZARO).
COMITATO DI REDAZIONE:
Direttori: GUSTAVO GIOVANNONI - MARCELLO PIACENTINI
Redattore capo: CARLO CECCHIELLI
Redattori: GIULIO QUIRINO GIGLIOLI - VITTORIO GRASSI - GIUSEPPE LUGLI - ANTONIO MARAINI - PAOLO MEZZANOTTE - ROBERTO PAPINI - GIUSEPPE TORRES - GHINO VENTURI.
REDATTORI CORRISPONDENTI IN TUTTE LE CITTA ITALIANE ED ALL’ESTERO.
DIREZIONE: ROMA, Via Michelangelo Caetani, 32, Palazzo Mattei.
CONDIZIONI DI ABBONAMENTO
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Italia e Colonie
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America del SudAustria - GermaniaEuropa Orientale
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America del Nord - Europa Occidentale e ColonieOlanda, Svizz., Scand.ecc.
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spedizione semplice
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spedizione raccomand.
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spedizione semplice
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spedizione raccomand.
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spedizione semplice
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spedizione raccomand.
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Abbonamento per l’annata in corso (III) . . . L.
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Id. con copertine in tela e oro per rileg. in 2 vol. . . .
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Fascicoli separati dell’annata in corso . . . . . .
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Ditta PASOTTI PIETRO
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LA MOSCHEA DI MURAD AGHA IN TAGIURA
(TRIPOLITANIA)
Il Decreto Governatoriale del 12 aprile 1922, con cui per iniziativa di S. E. il Conte Volpi, Governatore della Tripolitania, venivano dichiarati monumenti di interesse storico artistico ed archeologico vari edifici dell’oasi di Tripoli e dei dintorni, non poteva non comprendere il più interessante documento di architettura araba esistente nella nostra colonia. Intendo riferirmi alla moschea di Tagiura, nota anche col nome del suo fondatore, Murâd Aghâ.
Sino ad oggi abbandonata e negletta, defraudata da un amministratore poco scrupoloso delle rendite (auqâf) devolutele, si sono finalmente rivolte anche ad essa le cure degli enti governativi, e mercè l’intervento del nuovo delegato circondariale di quella regione, avv. De Rubeis, ampi lavori di restauro e di assestamento sono stati ini-ziati nell’edificio e nell’area circostante, con la cooperazione tecnica della locale Soprintendenza dei monumenti e scavi, che ha così visto realizzarsi uno dei suoi voti più fervidi.
Sorge la moschea a meno di 20 chilometri da Tripoli, verso oriente, nel centro di un’ oasi rigogliosissima e industri. Et-Tigiâni, noto scrittore del secolo XIV, in una relazione di un suo viaggio in queste regioni, così ci parla di Tagiura, dove giunse verso la fine del 708 dell’ Egira (primavera 1309) $^{(1)}$:
“È un villaggio ($qaryah$) grande e popoloso. In esso sorge un castello ($qasr$) ampio che comprende vari edifici e include una fortificazione ($hîsn$) costruita in epoca più antica.... Il villaggio cominciò ad essere popolato dall’ anno 550 dell’ Egira (1155-1156)....”. Tralasciando quest’ultima asserzione, derivata forse da qualche tradizione priva di fondamento, chè le ricerche archeologiche ci inducono a credere fosse ben altrimenti fin dal tempo dei Romani, è per noi interessante riscontrare l’esistenza già per quest’epoca di un altro centro fortificato di non lieve importanza quasi alle porte di Tripoli, ed in posizione tale da controllare efficacemente l’esistenza stessa del capoluogo. Fu forse appunto per queste sue eccezionali qualità che nel 1510 (= 916 H), quando gli Spagnoli con audace azione militare si impadronirono di Tripoli, sgominando col ferro e col fuoco ogni ostinata resistenza della popolazione, Tagiura vide riversarsì fra le sue mura i fuggiaschi, per cercarvi asilo in un primo tempo, per riorganizzarvisi poi, e preparare la rivincita. Ma anni ed anni si succedevano; i cavalieri di S. Giovanni di Gerusalemme, insediatisi a Malta, erano subentrati agli Spagnoli nella difesa della città barbaresca, e mentre di qui continuamente si partivano offese verso l’esterno, feroci discordie dividevano le popolazioni
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LA MOSCHEA DI MURAD AGHA PRIMA DELLA CADUTA DEL MINARETO.
arabe invano incitate a cacciare dalle loro terre i Cristiani. Fu in quel periodo di tempo che lungo le coste africane inizia- vano audaci scorrerie squadre di corsari turchi con l’ intento di rioccupare le città cadute in mano agli infedeli. Il primo at- tacco a fondo e con esito fortunato fu con- dotto da Khair ed-Din, più spesso detto Barbarossa, contro Tunisi nel 1532(=939- 940 H). Alla buona riuscita dell’impresa coo- perava tra gli altri Murâd Aghâ, coman- dante di una galera. In premio veniva nominato signore di Tagiura, dove effet- tivamente si insediava prendendo le redini del governo con mano energica, allo scopo soprattutto di premunirsi contro eventuali attacchi da Tripoli e di prepararsi alla riconquista della città.
Secondo le notizie più attendibili era Murâd Aghâ oriundo di Ragusa. Rapito giovanissimo da corsari e condotto in schia- vitù a Costantinopoli vi diveniva mussul- mano. La sua bellezza doveva però por- tarlo più in alto. Presentato alla favorita dell’imperatore Selim I questa si invaghiva di lui ed otteneva di tenerlo a sua dispo- sizione nell’harem in qualità di eunuco. Divenuto ricco e libero alla morte della padrona, sopravvenuta dopo pochi anni, entrò nella vita militare e vi diede prove tali di audacia e di valore da essere prescelto per l’ardita impresa sulle coste africane (2).
Ed ecco Murâd Aghâ intento a riportare l’ordine nel paese, a riorganizzare gli armati, a restaurare le finanze, fino al giorno in cui i cavalieri di Malta, allar-
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MOSCHEA DI MURAD AGHA: L'ESTERNO - A SINISTRA LA TOMBA DEL FONDATORE.
mati dei suoi progressi, decidono di attaccarlo (1547 = 954 H). Sono respinti con gravi perdite; in Malta è tale l'allarme al giungere di questa notizia che il Gran Maestro decide d'inviare d'urgenza a Tripoli il Maresciallo de Vallier. Ma ormai anche per quest'ultimo baluardo della cristianità sulle coste africane era giunta l'ultima ora. Una flotta comandata da Sinân Pascià, per espressa volontà del Sultano di Costantinopoli investiva la piazzaforte coadiuvato dai due corsari Dragut e Murâd, e ne otteneva la resa il 14 agosto 1551 (= 958 H) facendovi prigioniera l'intera guarnigione. Murâd Aghâ veniva nominato governatore della Tripolitania; provvide allora a restaurare il castello rovinato dall'assedio, ed a sottomettere le popola-
zioni costiere di Misurata e Zuara, spin-gendosi fin sotto il Gebèl. A Zuara anzi si scontrava con truppe di Malta sbarcatevi per rappresaglia e le sconfiggeva. Intanto Dragut era tornato alle sue scorrerie; ogni sua aspirazione però era tesa ad ottenere il governo di Tripoli, nel quale a malincuore si era visto preferire il vecchio Murâd. Recatosi verso la fine del 1552 (= 959 H) a Costantinopoli, egli non mancò di far rilevare al Sultano Suleiman i difetti del suo rivale, incapace di mantenere la quiete nel paese tormentato da continue ribellioni delle tribù dell'interno. Riusciva così ad ottenere l'investitura a governatore di Tripoli, dove giunse, secondo alcuni, verso la fine di marzo del 1553 (= 960 H), secondo altri del 1556 (= 963 H).
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MOSCHEA DI MURAD AGHA: L'INTERNO (DI PROSPETTO).
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MOSCHEA DI MURAD AGHA: L'INTERNO (DA SUD EST).